vendredi 19 octobre 2007

ellen allien

É difficile raccontare su un blog le vere passioni. Non so bene perché, forse è perché non puoi non scegliere con molta cura le parole, non puoi non essere assoluto, non puoi cambiare idea dopo cinque minuti. Non puoi adattare il messaggio a chi ti ascolta. O forse solo perché le vere passioni sono intime e a volte ci si vergogna un po’ di amare davvero qualcosa.
E quindi scelgo bene le mie parole per esprimere quanto amo Ellen Allien.
Ellen non ha nulla della ragazza matta o della tossica da discoteca che passa il suo tempo a ingoiare pasticche e far festa nei locali marci. È intensa, innovativa, coglionata e vive il tempo presente. Ha cominciato a fare dance agli inizi della techno, negli anni ’90 a Berlino dove è cresciuta nella parte est della città. Dopo la distruzione del muro, un mondo rumoroso e creativo trovò spazio nella parte ovest della città, lasciando tutta la libertà creativa possible ai nuovi generi musicali, fra cui la techno.

Perché lei ama questo tipo di musica: "It was the first time that [sex] really played no role [in the scene]---whether you are man or woman, whom you love, the way you love, why you are doing it. The only thing which counts is the love for the music, and thus a special [bond] of respect and friendship is created."



Nel ’97 fonda la casa discografica Bpitch Control dedicata a tutta la musica elettronica (per citarne alcuni: MODESELEKTOR, PAUL KALKBRENNER e Apparat). i suoi primi due dischi pubblicati nel ’91 e ’92 (Stadtkind et Berlinette) sono dedicati a Berlino.
Il secondo Berlinette (un po’ breakbeats, con melodie di chitarre, sintetizzatore e voce) contiene il mio pezzo preferito: Sehnsucht.
Del terzo cd Thrills, uscito nel 1995 (dopo un po’ di tempo) dice: "Constantly rushing around through clubs makes me feel distracted. I'm no longer grounded. ... When I have more time, when I'm on holiday or just lying around in my bed, I can finally start to process things." "Making an album mainly means coming down, relaxing, finding myself again. ... finding out where I want to go. Thrills reflected this introspection; la critica dice dell’album "a dark, heavy, and isolated-sounding sojourn into the impermanence of self and time."


La musica deve essere personale, deve prendermi e portarmi da qualche parte di me. La sua mi fa sentire malinconia e urgenza. Mi si stringe sempre un po’ lo stomaco e mi butta avanti. Ecco.


Per ascoltare e guardare


Per ascoltare il genere, la mia playlist preferita per lavorare


E stasera al D! Club di Losanna me la sparo!!!!!!


Per la Maddi: allien a Amsterdam il 2 novembre al Klub 11.



e poi si é messa a fare vestiti... beh. insomma ecco. la sua musica continua a piacermi moltissimo.

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