sono in un'immensa sala di conferenze a delhi, tutto pulitino e noiosino. io sono stratosfericamente indiana rispetto agli altri, ho dei bellissimi pantaloni rosa di lino prestati dalla sister e che siccome sono dimagrita li devo arrotolare in vita due volte, sopra ho un vestitino verde comprato al mercato a roma, bellissimo e per coprirmi un pochetto il giacchino dell'hm rosa confetto. siccome non bastava mi sono messa una delle cento paia di scarpette da principesse che ho comprato, azzurre con ricami rosa e verdi, gli orecchini con pietre semi preziose sparlusenti. a dire il vero sono kitsch.
a pranzo la forza india ha vuto il sopravvento. mangiavamo di fuori in una tenda come quelle che qui mettono per i matrimoni, colorata, fatta di mille striscie di stoffa, sopra, di fianco. un colpo di vento ha scoperchiato il tetto, il tessuto bianco si é strappato e ha fatto entrare il sole che ha riempito la sala di gente rigida di riflessi di tutti i colori. e tutti hanno fatto: ooooooooooooo.
bon andrò a cercare un tuc tuc che mi riporti a casa.
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