due cose mi hanno colpita appena confrontata con il tema:
la quantità di persone grasse e di cose "organic".
con persone grasse, non intendo sovrappeso, ma proprio gigantesche che quando entrano nella metropolitana e tu sei seduto preghi mentalmente che non gli venga in mente di sedersi vicino a te (la visione di pezzi di coscia e lardo della pancia straripanti sulla mia persona é quasi insopportabile). con organic, s'intende non materia organica, quindi praticamente tutto, cani e porci, roba in decomposizione o chissà che altro, no, organic definisce il nostro "bio". e quindi c'é cibo organic, bevande organic, vestiti organic, scarpe (sì!! a soho negozio trendy orrido) e evidentemente, persone organic. come qui.
la differenza fra i due colpisce.
i 'mericani poi mangiano dappertutto: al cinema!!!!!! vengono a farci il pic nic o cena con il doggy bag del cinese della sera prima. vomito e nervi a fior di pelle. il karim era seduto vicino a un tizio che aveva uno zaino di roba. e rigorosamente tutta implasticata. tra il rumore e l'odore....i nervi svizzeri sono stati messi duramente alla prova.
al concerto a washington, posto chic, storico, con i tavolini etc. sempre il karim (hi hi hi) era seduto con dei vecchissimi che sono andati al concerto per cenare. tra la dentiera traballante e il parkinson, il tizio ha fatto un macello incredibile per mangiare 4 foglie d'insalata e un pezzetto di pollo. fortuna il doggy bag.
per il lato goduria definitiva cito a washington due ristoranti incredibili:
il taro, giappo cheap, grande, con tavoli bassi, in calzette, puzzosissimo di grill. ma ci siamo tornati da tanto che era buono. una vera abbuffata di sushi.
il full key, un cinese che la lonely planet descrive come una mensa comunista....effettivamente molto poco accogliente, nel sottosuolo, ma ottimissimo.
a ny tre posti:
il lyric diner dove facevamo colazione. mi ci sono affezionata, perché la colazione é la colazione, per la sciura maria, una vecchina di 80 anni che ogni mattina ci va a bere il caffé e tutti la salutano, per la cameriera greca che diceva che non vedeva l'ora della pensione per andare su un'isola in grecia che avrebbe circondato di squali per tenere tutti alla larga e per i messicani incazzosi!!!
il blue smoke che ti dà le costine come alle feste campestri da noi, tutti mangiavano quelle, io no che mi scocciano. ma l'hamburger era bono e hanno un'ottima birra fatta lì.
ma soprattutto a brooklin, il bubby's che ci ha servito il più buon hamburger di tutti. la carne rigorosamente organic e davvero delizioso. 15$, però con patate buonissime e l'insalatina di cavolo rosso.
per quanto riguarda il doggy bag, ammetto che é intelligente perché le porzioni sono impressionanti. a little italy ci hanno servito almeno 300g di pasta super condita. era buona, ma delle porzioni cosi ti fanno sentire un'oca per il fegato. e io sono abituata a "finire quello che ho nel piatto" quindi poi mi sento schiacciata dal compito e mi scordo di sentire se é buono.
che altro?
il ragazzino del libro che leggevo: extremely loud and extremely close, nella lista delle cose che lo rattristano cita:
. che i poveri sono più obesi perché il fast food costa meno
. che i cinesi sono spesso proprietari dei ristoranti messicani, ma che i messicani non lo sono mai di quelli cinesi.
ma l'america é profondamente contradditoria anche in questo.
2 commentaires:
J'ai adoré ce post!!
"la visione di pezzi di coscia e lardo della pancia straripanti sulla mia persona é quasi insopportabile": mouahaha!
Mais c'est vrai, c'est un mélange fascinant, et tu peux vraiment manger de tout, très bon et pas forcément cher à NY!
Je me souviens aussi d'un fou rire en Caroline du Nord que je m'étais pris dans un truc de pancakes et de doughnuts, il y avait tellement de choix, c'était absurde.
"tra la dentiera traballante e il parkinson, il tizio ha fatto un macello incredibile per mangiare 4 foglie d'insalata e un pezzetto di pollo. fortuna il doggy bag."
Elle a raison ta copine. Tu as une belle plume grinçante...
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