jeudi 27 janvier 2011

scorpacciata d'arte londinese

londra é tutta splendida, ma quello che ci ha particolarmente occupate é stata l'arte a profusione che la città offre. il primo giorno abbiamo camminato in lungo e in largo a hyde park dove anish kapoor ha esposto delle sculture magiche e distorcenti





poi siamo state alla saatchi gallery. in questa vetrina degli insetti volavano con degli omini di paglia a cavalcioni.
questa é la capra j'adore dior:
il pomeriggio siamo state alla splendida national portrait gallery e all'esposizione del taylor wessing photogtaphic portrait prize e i suoi provocanti ritratti premiati.
la sera, siamo andate a vedere romeo e giulietta al balletto in una vera sala oro e velluto rosso.
dopo il balletto siamo andate a bere un bicer al st. martins lane che ha gli interni tutti rifatti da jean nouvel con il classico barman amalfitano che ci ha ubriacate di shot alla lavanda e alla mela (???).
il giorno dopo siamo andate a notting hill:
la tate modern:
i nuovi artisti nei negozietti della columbia road al mercato dei fiori della domenica:


shoreditch:

e per finire in bellezza, la sorpresa della tate britain, mamma meno trendy della modern. temevamo di doverci sparare acquarelli su acquarelli, invece no. una cosa sull'ira:
una sulla bellezza:
e per finire il pazzerello damien hirst e la sua fissa con la morte/non morte. a 18 anni, autoritratto all'obitorio:

e la pecora sottaceto:
grazie alla federica che ci ha ospitate a casa sua.

2 commentaires:

la ficcanaso a dit…

Dì, ma quella nella terza foto con le calze rosse... Chi è? Concordo sull'assoluta necessità di Londra per l'arte. Per lo shopping meglio NY. O Grancia. Mondieu.

filoderba a dit…

ma, ma sono io.
abbiamo beh fatto anche lo shopping, figurati. ma topshop aveva cose improbabile stile indiano d'america o case nella prateria e harrods é caruccio.