vendredi 17 septembre 2010

NY & the fashion week

e questa in realtà é la vera storiella. ci sto mettendo un po' a digerirla, quindi viene tardi in ordine tempo. siamo arrivati a ny il giorno dell'inizio della fashion week. ahahahah. infatti. manhattan downtown pullulante di gnocche stratosferiche in micro short non é uno spettacolo per me che a 30 anni mi ritrovo per la prima volta con delle rughe in faccia, della cellulite e insomma con la consapevolezza che gli anni ruggenti della freschezza totale sono passati. tutto ciò capita in più nel momento preciso in cui tutte ste seghe mentali (ma seghe indispensabili per il sano sviluppo...) mi stanno affollando la testa. ad ogni modo, cammina cammina, incrocia gnocca dopo gnocca. controlla che gli occhi del karim restino al suo posto, crampi allo stomaco e acidità da vecchia arpia, andiamo avanti in giro per ny.
il secondo giorno, il giorno dopo la fashion night out, dove tutti i negozi delle grandi marche fanno aperitivi e presentazioni e cose buffe. vedi garance per lanvin. il giorno dopo quindi, passiamo davanti a isabel marant che ha aperto il suo primo negozio negli states (a ny) qualche settimana fa (la vanessa ha aperto il primo a los angeles) e io voglio far vedere al karim quel vestito magnifico che mi ero provata da camille e che mi era piaciuto tanto, perfetto per il matrimonio della laura fra l'altro. ad ogni modo si entra, cerco il vestito e c'é la versione blu e bianco. chiedo alla commessa già troppo bella per i miei gusti, di portarmi la taglia giusta e in nero e beige. lei: "they are all gone yesterday at fashion night out. it was just craaaaaazyyyyyy". vabbé. mi porta il vestito blu e bianco nella taglia giusta, salgo i gradini e da una cabina (i posti cabina lì dentro sono enormi con una specie di sala d'attesa in mezzo e uno specchio di almeno 6 x 3 metri), dicevo che nel momento preciso esce da una cabina una cosa tremenda. una brasiliana stratosferica alta un metro e ottanta minimo + famoso tacco 12, avviluppata in un micro vestito grigio di maglina attillatissimo e raso figa. la tizia davvero bellissima che se ne fa un baffo di tutte quelle che abbiamo incontrato per la via (occhio blu, capello lungo scuro, pelle oro etc) chiama i suoi tre amici brasil e TUTTTTTTTO il negozio si volta e che vede? gisel bunchen mora e 16enne e me in parte. mah, ammettiamo tranquillamente che nessuno mi avrà nemmeno calcolata, ma io dal di fuori mi son vista fin troppo bene ed é stata credo una delle scene più assurde che ho vissuto, di quelle che rivedi al rallentatore. in più il karim é scoppiato a ridere con tanto di lacrime dicendomi: "ah la tête que t'as faite, ahahha!"
insomma, ho dovuto farmi coraggio per uscire dalla cabina per farmi vedere in sto vestito strizzata come una salsiccia con la top model lì fuori con i suoi amichetti. e pensare che a losanna mi pareva mi facesse tanto figa.

3 commentaires:

Anonyme a dit…

hello my pretty; would you mind to write at least in english sometime? for meeeee pls
bacio carissima

filoderba a dit…

oh vic. i can't write in english. is so not fun...
but for the record, I went to Camille over lunch (with manu and jona) and bought the dress!!!
the very good news is that in lausanne I still feel beautiul!

la ficcanaso a dit…

Diamine, anche io stavo riflettendo in questi giorni sul tema: http://laficcanaso.blogspot.com/2010/10/per-un-pugno-di-applicazioni.html

Però non ho incontrato una Gisele in un camerino di NY.